“Centro di Ascolto, Sostegno ed Aiuto”

Dominio registrato CENTROPSICHEONLINE.IT

ART. 1 – DENOMINAZIONE

L’Associazione denominata “Centro di Ascolto, Sostegno e Aiuto”, che potrà fare uso dell’acronimo “C.A.S.A.”, è una libera associazione di professionisti che si pongono l’obiettivo di aiutare senza fine di lucro tutti coloro che si trovano negli stati di disagio che possono nascere con se stessi, nei rapporti con gli amici, nella scuola, nei rapporti familiari, nei rapporti di coppia, nei rapporti sociali e del lavoro.

Gli strumenti utilizzati sono il “primo ascolto, l’informazione e il contatto” via web che si realizza attraverso il “centropsicheonline.it”;  il “sostegno  diretto” che si realizza attraverso il contatto personale con il “professionista aderente al Centro”; i “consultori convenzionati” che vengono realizzati attraverso il “decentramento del servizio di sostegno” presso gli Enti finanziatori; le “discussioni collegiali” su temi di interesse comune e la “progettazione e ricerca” che trovano organizzazione presso la struttura del Centro. Gli ordini professionali coinvolti sono in particolare quelli degli psicologi, degli psicoterapeuti, dei medici, degli avvocati, degli esperti di scienze delle comunicazioni e dell’educazione, degli assistenti sociali e di ogni altro operatore che per esperienze acquisite ha o può dare un contributo nel campo del “sociale”. Inoltre, ogni struttura pubblica e privata che per finalità statutarie, ruoli istituzionali o volontariato risulta coinvolta nel settore del “sociale”o che comunque è disposta al sostegno finanziario degli obiettivi di C.A.S.A.

ART. 2 – FINALITA’

Se il silenzio è il fondamento del disagio, del maltrattamento e dell’abuso, il primo ascolto, il confronto con gli altri, l’aiuto nel trovare l’interlocutore professionale adatto, possono rappresentare l’anticamera del sostegno diretto. Sapere di non essere soli nell’affrontare i propri problemi costituisce già il primo importante sostegno.

“C.A.S.A.”, nel rispetto e nei limiti dei codici deontologici delle varie professioni coinvolte ha in prima battuta la finalità di far rendere palese il disturbo anche nell’anonimato di chi lo porta, quindi di affiancare le scelte curative più opportune, agevolando l’informazione e il confronto, per arrivare poi nello specifico a quanto necessario alla attuazione delle finalità clinico-sanitarie e psicoterapeutiche del Centro. In ciò, svolge anche attività educativa e consulenza giuridica.

Infatti, quando l’ascolto avviene  via web, e in condizione di anonimato, allora l’obiettivo si circoscrive nell’informare, confrontare, condividere e in tal modo comunque aiutare a superare resistenze e difficoltà del contatto con lo psicologo, l’assistente sociale, l’educatore, il medico o altro. La consulenza on-line infatti non può giungere ad una valutazione e/o indicazione di tipo diagnostico o procedurale sui problemi esposti. Chi chiede sostegno sarà comunque ascoltato, informato ed indirizzato al fine di superare lo stato di disagio avvertito. Si ritiene, tra l’altro, che negli stati di sofferenza psicologica, l’ascolto possa già offrire una chiarificazione e aiutare a individuare strategie di intervento. Inoltre, se il contatto consente il confronto con posizioni analoghe con l’aiuto dello specialista, allora un ulteriore elemento si aggiunge alla possibile soluzione dello stato di disagio specifico.

Il confronto con le altre storie  è infatti un obiettivo del Centro: confrontare la propria storia con quella di altri non solo aiuta a sentirsi meno soli, in quanto il proprio problema diventa più comune, ma anche a renderlo meno pesante e dunque più sostenibile. A tal fine “C.A.S.A.” ha istituito il “centropsicheonline.it” che attraverso il forum si prefigge di raggiungere gli obiettivi su menzionati.

Se via web possono essere raggiunti gli obiettivi di aiutare e sostenere l’interessato nella ricerca della soluzione, l’aiuto specifico allo stato di sofferenza non può che avvenire in modo diretto nel rapporto medico-paziente(anche attraverso gli studi professionali convenzionati con C.A.S.A.), ma anche attraverso la promozione di consultori che saranno regolamentati da appositi convenzioni firmate da C.A.S.A. con gli Enti finanziatori; nonché la promozione di discussioni collegiali su problematiche specifiche, cui potranno partecipare, anche via web, tutti coloro che già nella fase di ascolto hanno presentato consonanze al tema trattato. In tal modo l’accesso pur in anonimato, via web, ha intercettato il disagio, l’ ascolto ha palesato la problematica del portatore e in tal modo è diventato aiuto.

C.A.S.A riconosce che il contesto prevalente dove nasce o è riconducibile lo stato di disagio degli adolescenti, dei giovani, ma anche degli adulti è la famiglia. Pertanto, l’ascolto, il sostegno e l’aiuto non può che essere finalizzato a:

  • dare impulso ed attivare esperienze di autorganizzazione sociale della famiglia;
  • promuovere e gestire esperienze di sostegno e valorizzazione della famiglia;
  • favorire il mutuo aiuto, nel lavoro domestico e nell’attività di cura;

come già dispone in particolare l’art.,16 della L.R. n°10 del 2003.

Tra le finalità di C.A.S.A. rientra anche la progettazione e la ricerca, e quindi la diffusione dell’informazione scientifica sia essa già di dominio pubblico che quella che può nascere all’interno di “C.A.S.A.” e quindi frutto di ricerca di pertinenza privata, da parte dei suoi aderenti anche in funzione del trattamento dei dati personali di cui è stata data dichiarazione di consenso secondo la direttiva della legge sulla privacy 196/2003.

ART. 3 – DESTINATARI

I destinatari di C.A.S.A. sono i protagonisti che interagiscono all’interno della famiglia, dei rapporti di lavoro, dei rapporti interpersonali legati al proprio status e all’età anagrafica. In particolare:

1.    gli adolescenti per gli stati d’ansia e disagio emotivo-relazionale che possono nascere nella scuola, nella famiglia, nel quartiere e nella società;

2.    i genitori nei rapporti con i figli e nelle relazioni di coppia e familiari(separazioni e divorzi);

3.    i soggetti per i fenomeni di ansia e stress legati ai rapporti di lavoro e alla loro collocazione economica e sociale;

4.    le donne, in particolare, per le violenze psicologiche subite nel contesto domestico, nei rapporti di lavoro, nel contesto sociale;

5.    i divorziati e i singles che attraversano stati d’ansia legati al proprio status;

6.   gli anziani che soffrono per l’emarginazione dalla famiglia e dalla società

ART. 4 – SEDE

L’Associazione ha sede legale a Palermo, in Via Eduardo Narzisi n°19.

Le sedi operative sono quelle virtuali che danno attuazione al centropsicheonline.it finalizzato al servizio di primo ascolto che è parte integrante di C.A.S.A.; gli Studi professionali dei Soci che hanno stipulato convenzione con C.A.S.A. e che gestiscono il rapporto diretto col paziente;  i Consultori istituiti con apposite convenzione tra C.A.S.A. e gli Enti finanziatori; le Strutture di C.A.S.A. adibite all’attività di incontro, progettazione e ricerca.

ART. 5 – ORGANIZZAZIONE

L’Associazione è organizzata in  “unità di puro ascolto” (via forum), “unità operative di consulenza” (strutture di C.A.S.A. e convenzioni che ne disciplinano l’organizzazione), “ unità di progettazione, promozione e ricerca” che saranno configurate annualmente dall’Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo, sulla base dei fondi disponibili.

Le “unità di puro ascolto” sono quelle che via web operano per catturare la manifestazione anche anonima dello stato di sofferenza dell’interlocutore, alleviare l’ansia se non rimuoverla attraverso informazioni, consigli e indirizzi a ciò finalizzati. Il servizio via web del centrpsicheonline.it” è comunque gratuito.

Le “unità operative di consulenza” sono quelle che svolgono attività diretta di assistenza su specifica richiesta dell’interessato. Sono strutturate o convenzionate col Centro e di questo ne recepiscono le direttive di massima, oltre ad operare nel pieno rispetto dei rispettivi codici deontologici delle varie professioni. Possono essere costituite dal singolo professionista aderente al Centro o dai Consultori presso gli Enti finanziatori.

Le “unità di progettazione, promozione e ricerca” sono quelle che, anche sulla base delle sollecitazioni che possono venire dal semplice ascolto, organizzano discussioni e confronti con tempi e modalità prefissate, coinvolgono gli interessati con finalità di sostegno non specifico. Inoltre svolgono tutte quelle attività di ricerca che attraverso la loro divulgazione possono dare anche beneficio a tutti coloro che si rivolgono a C.A.S.A. Ogni anno l’Assemblea dei Soci approva i progetti presentati dagli aderenti e ne valuta la fattibilità in funzione dei fondi disponibili e degli Enti finanziatori.

C.A.S.A. stipula convenzioni, elabora progetti e dà lavoro ai suoi associati in base alle rispettive qualifiche professionali.

ART. 6 –  I SOCI E LE LORO FUNZIONI

I Soci di C.A.S.A. possono essere persone fisiche, persone giuridiche pubbliche o private, enti od associazioni. Si configurano in Soci Fondatori e Soci Ordinari, con gli stessi diritti e doveri. Soci fondatori sono coloro che hanno costituito l’Associazione, soci ordinari sono quelli che  fanno domanda di ammissione e vengono accolti.

Tutti i Soci sono tenuti a versare una quota annuale di partecipazione e, nel momento dell’ingresso, un contributo iniziale di iscrizione. Quota annuale di partecipazione e contributo di iscrizione, vengono definiti annualmente dall’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo.

Tra i Soci, per il “servizio di ascolto”, reso operativo attraverso il “forum”, saranno nominati dall’Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo, uno o più Responsabili dell’Ascolto in base alla programmazione annuale del servizio. La qualifica professionale richiesta per la figura di “responsabile dell’ascolto” è quella di psicologo o psicoterapeuta regolarmente scritto all’Albo. L’attività prestata sarà remunerata sulla base della Programmazione delle attività di servizio, definite all’inizio dell’anno dal Consiglio Direttivo e approvata dall’Assemblea dei Soci in sede di Bilancio di Previsione. Ogni operatore resta professionalmente responsabile dell’area-spazio di ascolto affidata.

I soci ordinari sono ammessi al Centro se sussistono le esigenze interne per lo svolgimento delle attività programmate annualmente dall’Assemblea dei soci. E’ compito del Consiglio Direttivo valutare annualmente in sede di preventivo le richieste di ammissione di nuovi soci ordinari e stipulare le Convenzioni con gli Enti finanziatori dopo il parere favorevole dell’Assemblea dei soci. Tutte le cariche associative sono a titolo gratuito. Anche
ogni attività prestata in forma libera e volontaria è a titolo gratuito.

ART. 7 – LE MODALITA’ DI ASCOLTO

L’ascolto avviene  via internet nel sito “www.centropsicheonline.it”, in modo gratuito e in anonimato, senza indicare il proprio nome e cognome, ma soltanto un nome identificativo. La password  sarà assegnata in modo casuale e comunicata per posta elettronica, pertanto l’indicazione della propria e-mail è indispensabile.

Prima di entrare nel forum, sarà ricordato al visitatore che la consulenza on-line non è una forma di psicoterapia e non può giungere ad una valutazione e/o indicazione specifica di tipo diagnostico sui problemi esposti. Effettuato il login per l’invio del messaggio, dopo la dichiarazione di consenso al trattamento dei dati, si procederà al contatto. Il testo trascritto entrerà nel “forum” di discussione dove con l’ausilio di un coordinatore(psicologo), potranno essere riscontrate le analogie e le condivisioni. E’ proprio nel “forum” di discussione che l’addetto all’ascolto inserirà le risposte collegandole al nominativo scelto, anche raggruppando e collegando situazioni analoghe, oltre a dare chiarimenti ed informazione scientifica. Le richieste pervenute e le risposte inviate potranno essere richiamate dall’interessato in qualsiasi momento, digitando il nome identificativo e la password se si vuole avere la cronistoria personale del dialogo intercorso con lo psicologo; oppure una parola chiave come ad esempio la tipologia del disturbo, combinata con l’età, per avere una aggregazione delle discussioni in merito e che sono transitate dal forum.

Coloro che non desiderano transitare dal “forum” possono richiedere un “contatto immediato” con il gruppo di accoglienza del Centro e dopo il login inviare il messaggio.

Coloro che non sono addestrati all’uso dello strumento informatico, possono inviare i loro messaggi di ascolto per posta ordinaria all’indirizzo di casella postale indicato nella sito web del Centro.  La risposta sarà inviata all’indirizzo indicato dal mittente e a sue spese, attraverso l’acclusa busta affrancata nella missiva.

Il responsabile del servizio di ascolto è tenuto a presentare annualmente al Consiglio Direttivo una sintesi dell’attività che lo ha visto coinvolto, indicando e rimettendo alla valutazione collegiale le situazioni che ha ritenuto di particolare rilievo. Su queste basi informative, il Consiglio può programmare gli incontri da realizzare in conformità alle finalità di cui all’art.2

ART . 8 – DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Tutti i Soci hanno diritto di partecipare ai lavori dell’Assemblea e ad esprimere le proprie opinioni.

In particolare:

I soci partecipano ai lavori assembleari con diritto di voto, e nel caso di socio non persona fisica, attraverso il rappresentante designato dall’Ente rappresentato che gode dell’elettorato attivo  nei vari Organi collegiali previsti dallo Statuto.

Tutti i soci godono degli stessi diritti ed hanno gli stessi doveri.

I soci ordinari vengono ammessi al Centro su proposta del Consiglio Direttivo e con voto assembleare a maggioranza semplice, nel rispetto di quanto previsto agli artt.5 e 6. Hanno diritto di voto già nella prima assemblea successiva a quella dell’ammissione e godono dell’elettorato attivo e passivo. Sono tenuti a versare all’atto della nomina la quota di iscrizione e annualmente una quota di partecipazione. In base a quanto previsto dall’art.5,  i soci ordinari sono responsabili del servizio loro affidato dal Consiglio Direttivo, sulla base di quanto programmato dall’assemblea dei soci in sede di bilancio di previsione. In caso di intemperanze possono essere rimossi dal servizio affidato ed essere esclusi dalla loro qualifica di soci ordinari.

ART.  9 – CAUSE DI DECADENZA ED ESCLUSIONE

DECADENZA DEI SOCI

Le cause di decadenza dei soci sono legate al non rispetto delle funzioni che ne configurano la partecipazione.

L’accertamento delle cause di decadenza e la decisione spetta al Collegio dei Probiviri su espressa richiesta del Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Probiviri decide a maggioranza ed è inopponibile.

ESCLUSIONE DEI SOCI

1. I soci sono esclusi per seguenti motivi:

a) quando non ottemperino alle indicazione del presente statuto, ai regolamenti interni ed alle deliberazioni prese dagli organi sociali;

b) quando si rendano morosi per due anni consecutivi nel pagamento delle quote sociali senza giustificato motivo;

c)quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’associazione.

2. Le esclusioni sono decise dal consiglio direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri.

3. I soci esclusi per morosità potranno essere riammessi pagando una nuova tassa di iscrizione.

4. L’esclusione ha effetto dal 30° giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata.

5. Nel caso che l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione, egli può adire il collegio dei probiviri di cui all’art. 14 del presente statuto.

ART. 10 – ORGANI COLLEGIALI

Gli Organi Collegiali dell’Associazione sono:

1 – L’Assemblea dei Soci;

2 – Il Consiglio Direttivo

3 – Il  Collegio dei Probiviri

ART. 11 – ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione ed ha la massima competenza deliberativa. L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria.

L’Assemblea ordinaria si tiene ogni anno entro il 28 febbraio per procedere all’approvazione del bilancio consuntivo e di quello preventivo, affiancati dalla relazione annuale. In prima convocazione, l’assemblea è valida se sono presenti la metà più uno dei Soci aventi diritto a voto, con esclusione degli assenti giustificati; in seconda convocazione se sono presenti almeno un terzo dei soci aventi diritto di voto, con esclusione degli assenti giustificati e del Presidente. L’astensione nelle votazioni conta come voto contrario.

Le delibere sono prese a maggioranza semplice dei presenti: con eccezione della revoca del Consiglio Direttivo o di singoli consiglieri per cui è richiesta la maggioranza degli aventi diritto al voto.

E’ compito dell’Assemblea  eleggere il Consiglio Direttivo e quello dei Probiviri.

L’assemblea straordinaria è convocata in qualsiasi momento quando il Presidente lo ritiene opportuno e su ordine del giorno comunicato agli associati per scritto almeno dieci giorni prima dell’adunanza.

Essa delibera sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento anticipato dell’Associazione con la maggioranza di tre quarti (3/4) degli aventi diritto a voto;

I lavori assembleari sono presieduti dal Presidente , e in sua assenza da un socio delegato dallo stesso Presidente, o dal socio più anziano in ordine di iscrizione e di età anagrafica. Il Segretario Generale procede alla compilazione del verbale e, in sua assenza o impedimento, l’Assemblea nomina un Segretario tra i Soci presenti all’adunanza che accetta. Il verbale viene firmato dal Presidente e dal Segretario. Anche gli altri soci presenti possono volontariamente apporre la loro firma se il verbale viene approvato seduta stante.

Ogni socio può farsi rappresentare in assemblea da altro socio mediante delega scritta.

ART. 12 – CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di cinque ad un massimo di nove membri dei suddetti membri.

il Consiglio dura in carica tre anni.

I Consiglieri possono essere anche rieletti.

Le deliberazioni vengono prese a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. E’ compito del Consiglio predisporre annualmente il Bilancio Consuntivo e quello di Previsione dell’attività del Centro che, accompagnate dalla relazione sociale, vengono trasmessi all’Assemblea per le relative delibere.

Il Consiglio si riunisce su richiesta del Presidente o in caso di suo impedimento del Segretario Generale almeno due volte l’anno o quando lo richiedano un terzo dei Consiglieri o un quinto dei soci. Le riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei consiglieri, con esclusione degli assenti giustificati. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza semplice.

Della riunioni viene redatto il relativo verbale che è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, che ne curerà la conservazione.

E’ compito del Consiglio valutare annualmente i rendiconti delle attività di ascolto configurate dall’assemblea e di allegarne relativa documentazione al Consuntivo di spesa da trasmettere all’Assemblea. I risultati raggiunti servono inoltre per motivare e predisporre il Preventivo di spesa per l’anno successivo.

Il Consiglio, per la sua attività di gestione ordinaria e straordinaria può avvalersi di supporti esterni(consulenti e collaboratori) e affidare incarichi anche finalizzati a situazioni specifiche delle sue finalità istituzionali.

E’ compito del Consiglio convocare annualmente l’Assemblea Ordinaria per l’approvazione dei bilanci e quando lo ritiene opportuno quelle straordinarie.

Nel corso della riunione di insediamento il Consiglio, convocato e presieduto dal consigliere più anziano di età, nomina il Presidente e  il Segretario Generale.

Il Presidente del Consiglio Direttivo rappresenta legalmente l’Associazione, anche in giudizio, cura le pubbliche relazioni, convoca il Consiglio Direttivo e ne stabilisce l’ordine del giorno; presiede e modera il dibattito del Consiglio e dell’Assemblea.

Il Presidente è la figura rappresentativa del Centro e ne rappresenta la proiezione esterna anche nei rapporti con i soggetti istituzionali. E’ compito suo firmare le convenzioni con gli Enti finanziatori e i lavori preparatori del Consiglio Direttivo.

Il Segretario Generale, nominato dal Consiglio Direttivo, da attuazione alle delibere del coniglio direttivo, ha la funzione di tesoriere con poteri di firma e presiede il Consiglio in assenza del Presidente. Può avvalersi anche di deleghe per le funzionalità clinico-mediche e amministrative, ma conserva la funzione di tesoriere con potere di firma.

Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’associazione, i terzi creditori devono far valere i loro diritti sul patrimonio dell’associazione medesima e, solo in via sussidaria, possono rivalersi nei confronti delle persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione.

ART.13 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il collegio è composto da due membri eletti tra i soci.

Dura in carica cinque anni ed è rinnovabile. E’ l’organo di riferimento per tutte le controversie tra i soci e tra questi e l’Associazione; ha ruolo di vigilanza sugli organi amministrativi ed operativi in ordine alla realizzazione delle finalità statutarie. Le delibere sono prese all’unanimità e le sanzioni adottate sono, in ordine crescente: l’ammonizione, la censura davanti all’Assemblea, la sospensione da uno o più diritti derivanti dalla qualità di socio, la proposta di espulsione da comminarsi da parte del Consiglio Direttivo.

ART. 14 – IL PATRIMONIO (Risorse Economiche)

L’ Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e il per lo svolgimento della sua attività da:

a)  quote di partecipazione ed iscrizione, contributi degli associati;

b)  eredità, donazioni e legati;

c)  contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di Enti o di Istitutuzioni pubblici, anche finalizzati a sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

d)  contributi dell’Unione Europea e di organismi Internazionali;

e)  entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

f)  proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati ed a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliare e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

g)  erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

h)  entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

i)  altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale

I beni ricevuti e le loro rendite debbono essere destinati al conseguimento delle finalità previste dell’atto costitutivo e dallo Statuto.

Qualora si prevedano dei  proventi, gli stessi non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette.

E’ fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Tutti i beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione debbono essere registrati in apposito Libro Inventario con l’annotazione del valore d’acquisto.

ART. 15 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’Assemblea, con maggioranza stabilita dall’art.11 (3°comma), che procederà quindi a nominare il liquidatore, determinandone i poteri.

In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio residuo, dopo la liquidazione, deve essere devoluto a finalità di utilità sociale.

ART. 16 – DISPOSIZIONI FINALI

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si rinvia alle norme del codice Civile e alle Leggi speciali in materia.